Lailai in Kenya: missione compiuta!

Grazie al sostegno e alla vicinanza di tutti voi, la missione di Lailai è stata un successo!

“Open the doors Eshu school is coming!” Ho ancora nelle orecchie la canzoncina con cui i bambini di Eshu ci hanno accolte, una marcetta allegra che ha dato inizio alla festa nel cortile della scuola.

Eravamo piuttosto provate dal viaggio sulla rossa strada sterrata piena di sobbalzi e buche, la meraviglia del paesaggio non ci ha distratte dal seguire un itinerario non facile, senza indicazioni stradali e con pochissimi punti di riferimento. Quando nell’ultimo tratto il direttore Jamali ci ha raggiunte per fare da apripista alla Jeep ci siamo rilassate e ci siamo godute l’ingresso nel piccolo villaggio di Eshu.

Abbiamo scaricato gli scatoloni con i libri di testo, i quaderni e il materiale didattico per la scuola e dopo tanti abbracci, saluti e parole di affetto ci siamo sedute sotto il grande albero al centro del cortile e abbiamo ascoltato i canti dei bimbi bellissimi nella loro divisa gialla e blu. Abbiamo danzato con loro e ci siamo godute la festa.

Quanti bambini!!! Sembravano tanti pulcini con quelle camicine gialle, ci guardavano stupiti e meravigliati. Il maestro ha spiegato loro che eravamo lì per sostenere la scuola con tanto materiale prezioso, che eravamo lì per  i loro studi e il loro futuro.

Molti dei bambini non avevano scarpe, molti indossavano le camicie sdrucite che si tenevano insieme per miracolo, ma avevano sorrisi incredibili e sguardi brillanti e profondi.

Ci hanno accolte con tanto affetto, come tutta la comunità di Eshu. Il sindaco ha voluto  riceverci nel suo ufficio, commosso e grato per la visita di Lailai ci ha garantito sicurezza e ospitalità. Il villaggio è piccolo piccolo, 800 abitanti in tutto, sparpagliati in casette tra la vegetazione e lungo la strada che attraversa il villaggio. Non è una vera strada, non ci sono auto e circola solo qualche motocicletta, ma le donne allestiscono ai lati piccoli banchi di assi e foglie di palma e cucinano frittelle, caffè, pane ciapati e vendono frutta e verdura.
I bambini che frequentano la scuola sono più di 500!! Arrivano anche dai dintorni, dagli orti seminascosti dalla boscaglia.
L’edificio della scuola è abbastanza grande, ci sono 8 classi che accolgono ognuna anche 80/100 allievi.

Gli sforzi dello staff di insegnati e del direttore Jamali sono immensi. Oltre a un tetto e qualche banco non c’è altro a scuola.. Per questo il lavoro di Lailai svolto insieme a loro è stato prezioso. Con una comunicazione difficoltosa, ma continua, abbiamo potuto ordinare a Mombasa tutti i libri di testo che ci sono stati richiesti, più il materiale didattico necessario.

Per la scuola di Eshu Lailai Onlus ha acquistato:

  • 440 libri di testo (matematica, scienze, lingua swaili..)
  • 1500 quaderni etichettati Lailai Onlus
  • 90 set per geometria con compasso, goniometro ecc..)
  • 200 righelli da 30 cm
  • 10 risme di fogli protocollo (2000 fogli)
  • 16 zaini per la scuola di 3 misure diverse

Offerte dallo sponsor Farmacie Garelli, abbiamo consegnato 80 magliette bianche sport per i bambini

Lailai ha inoltre affidato al direttore Jamali un tablet configurato con i contatti dell’associazione e ad uso dedicato, per permettere una comunicazione costante, per ricevere foto da Eshu e controllare le attività concordate.

Abbiamo trascorso due giorni e una notte incredibili ad Eshu. Siamo state ospiti della comunità  in una casa del villaggio. Abbiamo ricambiato l’ospitalità cucinando per loro gli spaghetti al pomodoro. Al buio e sul fuoco a legna non è stato semplice, ma stare insieme alla pari è stato grandioso per noi. In questo modo abbiamo avuto occasione di parlare a lungo soprattutto con Jamali che ci ha spiegato tantissime cose della scuola.

Abbiamo saputo che ogni genitore deve pagare una tassa mensile per far frequentare la scuola ai figli: circa 2 euro al mese. Significa che l’anno scolastico di un bambino costa alla famiglia circa 20 euro. Allora abbiamo deciso di farci carico delle tasse scolastiche di 10 bambini che Jamali sceglierà tra i più meritevoli e più poveri.

E’ un progetto pilota, Jamali ci fornirà (col tablet) i nominativi e le fotografie degli studenti scelti e che riceveranno questa “borsa di studio”. Se tutto funzionerà a dovere ed avremo la certezza del buon esito dell’operazione, sicuramente la implementeremo.

Abbiamo lasciato Eshu tra la commozione generale, issando la bandiera di Lailai sul pennone nel cortile della scuola.

Ecco la gallery con le fotografie della missione

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